Incontro Il manga a Bologna - incontro con Ichiguchi Keiko

12 maggio 2026

Keiko Ichiguchi racconta la sua esperienza di autrice sospesa fra due mondi e fra due città, Osaka e Bologna

Per partecipare

Ingresso libero

Perché partecipare

Un'occasione unica per incontrare un'artista poliedrica che ha saputo raccontare il Giappone agli italiani e l'Italia ai giapponesi!

Programma

Nata a Osaka il 19 dicembre 1966, dal 1994 Keiko Ichiguchi vive e lavora a Bologna. Scrittrice e mangaka, ha esordito nel mondo dei fumetti nel 1988, quando ha ottenuto un premio al concorso per i nuovi talenti della casa editrice giapponese Shogakukan. Nel 1995 ha disegnato il suo primo volume direttamente per l’Italia, Oltre la porta (Star Comics), mentre nel 1997 ha firmato per Kodansha i manga 1945 (Kappa Edizioni 2000) e America (Kappalab 2014). Figura poliedrica, che da sempre attraversa non solo lingue e culture ma anche generi diversi, in Italia ha pubblicato anche diversi volumi di saggi, fra i quali tre libri sui misteri di Firenze (2003), Roma (2005) e Venezia (2010) ai quali si aggiunge il volume edito in Giappone sulla storia di Bologna Childrens’ Book Fair (Hakusuisha 2013). Negli ultimi anni ha collaborato con l’editrice franco/belga Kana (Dargaud-Lombard), realizzando graphic novel come Là où la mer murmure (Dove sussurra il mare, Ronin manga 2010) e il poetico Malgrè tout fleurissent les cerisiers (La promessa dei ciliegi, Euromanga Edizioni 2014) e con l’editrice giapponese Takeshobo, realizzando i fumetti umoristici Andrea to issho! (Insieme ad Andrea!), un essay-manga che racconta la sua vita in Italia. La sua ultima pubblicazione nel 2019 per la Kappa edizioni, Mamma questa è L'Italia, riguarda un tema caro all'autrice, la vita di una giapponese nel nostro paese. Nel 2025 per Bonelli editore ha invece esordito come sceneggiatrice con il graphic novel La vita di Otama, che, con i disegni di Andrea Accardi, ripercorre la vita di Otama Kiyohara: divisa tra due mondi, Il Giappone e l’Europa, fu la prima artista giapponese a dipingere in stile europeo e la prima donna nipponica a posare per un artista europeo, il siciliano Vincenzo Ragusa, scultore di origini palermitane. Otama tornerà nel proprio Paese natio dopo cinquant’anni, per scoprire che molte cose sono cambiate…

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