Tavola rotonda Tradurre e non tradire? Il piacere della parola tra una lingua e l'altra
29 maggio 2026
La scelta del traduttore verso ciò che le parole fanno, oltre ciò che dicono
- 18:30 - 19:30
- In presenza : Fondazione Zeri, P.zza Giorgio Morandi 2, Bologna
- Società e cultura In italiano
Per partecipare
Ingresso libero fino ad esaurimento posti - Posti disponibili: 70
Programma
Tradire la parola è l’unico modo per restare fedeli alle lingue e alle culture. Perché ogni traduzione non conserva: trasforma, marca un negoziato. Non esiste equivalenza perfetta, ma solo scelte che spostano ritmi, accenti e visioni del mondo. Qualcosa si perde sempre, eppure qualcosa si accende, aprendo uno spazio nuovo di senso. È nelle zone di confine tra le lingue che il testo respira davvero, e con esso le culture che trasporta e non accumula. Qui la fedeltà non è lettera, ma responsabilità di scelta del traduttore verso ciò che le parole fanno, oltre ciò che dicono.
Ne parlano:
- Maurizio Ascari
- Chiara Elefante
- Elena Kostioukovitch (Milano)
- Helena Lozano Miralles (Dipartimento di Studi Umanistici - Università di Trieste)
- Siri Neergard (Department of Languages and Literature Studies – University of South-Eastern Norway)
- Tadahiko Wada (Tokyo University of Foreign Studies)